Che sia chiaro: inquinare a casa propria e piantare alberi a 10mila chilometri non è ecologia. Se mettessi a bruciare plastica dal camino di casa mia e contemporaneamente circondassi l’abitazione con una foresta pluviale sarei un ecologista? L’esempio non sarà proporzionato ma il principio è lo stesso. Internazionale ha avviato una politica verde per cui ad ogni nuovo abbonato sarà piantato un albero in Niger. Il motore di ricerca Ecosia finanzia con la maggior parte del suo ricavato un progetto Wwf in Amazzonia. Per non parlare delle campagne verdi gialle e rosse delle case automobilistiche. Tutte belle cose, per carità, ma non tiriamo in ballo l’etica verde e la sostenibilità. Per carità. Fa tanto capitalismo ruffiano.
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– Sei un ragazzo fantastico. Perché ce ne sono pochi come te?
– Perché quelli come me non preservano la razza umana.
La situazione è grave ma non seria
«C’è quest’altra favola: io non sono della tua idea ma mi batto fino alla morte perché tu possa esprimerla. Non è vero, è una favoletta». Oppure: «Io sono io e voi non siete un cazzo». Diciamolo, sono frasi che poche persone possono capire. Diciamolo, pochi di voi capiranno cosa voglio dire con questo “poche persone” e non starò neanche a spiegarvi il motivo perché, l’ho detto, pochi capirebbero. Diciamolo, non basterebbe tutto quello che posso scrivere perché sono esperienze di vita. Al massimo mi autocito

(via fuckyeahdementia)
Un popolo con poche competenze linguistiche, cioè che non sa leggere e comprendere frasi complesse, fa molto comodo al potere. Molto
La volgarità sarebbe ancora il male minore, presenta dei punti di interesse. E’ molto diffusa invece una certa superficialità, e questo non è divertente
Paolo Sorrentino dalla 65esima mostra internazionale del cinema di Venezia
Per farla breve: la volgarità è divertente e funge da materiale creativo. La superficialità no
Credo che Javier Zanetti sia uno dei giocatori più eleganti di tutti i tempi
Veramente è Sallusti che dovrebbe essere radiato dall’Ordine visto che, semplicemente esistendo, vìola il principio fondamentale dell’etica giornalistica: attenersi ai fatti. Poi penso all’Albo, a Sallusti, a D’Alema…ma che vadano a farsi fottere

