Ma cosa serve per far andare più veloci i treni in Italia? Probabilmente una rivoluzione nell’organizzazione delle infrastrutture a cominciare dai binari. Sarebbe bello che il paese discutesse di questo quando va in scena il teatrino degli scontri tra manifestanti e poliziotti. C’è un mare di informazioni sull’inutilità della Tav in val di Susa, ma neanche uno tra piemontesi, giornalisti, lobbisti e macchinisti che mi avesse spiegato come si possa creare una rete ferroviaria nazionale che funzioni come si deve. Solo ora ho capito quello che a scuola la mia professoressa non si stancava mai di ripetere: “Andate pure a manifestare in mezzo alla strada, ma dopo venite qui in classe e cerchiamo di capire di cosa la scuola ha bisogno”.

Stoner sarà anche un grande pilota ma è tutto il contrario di come considero un campione del motorsport. Quest’ultimo lotta, ringhia, scalpita, cade, fugge e, f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e, sorpassa e si fa sorpassare. Il campione è insomma un animale da gara: sta in mezzo alla zuffa ma ne esce per primo. Stoner sarà pure meraviglioso da vedere, ma è un fighetto isterico. Per lui le gare dovrebbero svolgersi come un rally, con sessioni solitarie basate sui tempi

L’uso e abuso delle iniziali in maiuscolo nei comunicati stampa crea indubbie atmosfere fantasy. Così un semplice presidente diventa un più imperiale Presidente; languidi porti del sud hanno tutt’altro sapore se sono Porti del Sud; anonimi enti territoriali hanno molto da invidiare agli importanti Enti Territoriali, luoghi dove semplici assessori comunali vengono rinominati autorevoli Assessori (del Decumano Ovest?). Nell’era del linguaggio raffazzonato dei social network non sarà certo un Vice Presidente a fare la differenza