
Category / Uncategorized
La Relazione si allaccia nell’incontro con l’altro, con l’estraneo, riconosciuto come tale. Ma riconoscere non è sinonimo di comprendere. «Comprendere» implica l’idea di prendere con sé, di stendere le braccia per cogliere e trascinare a sé, dunque di ridurre alla trasparenza e rifondere nell’Uno. La messa in relazione acconsente all’opacità, ovvero sa riconoscere che il mondo esiste nei sapori della complessità multipla. «Chiamiamo dunque opacità ciò che protegge il Diverso». L’opacità è condizione necessaria della Relazione. «Il consenso generale alle opacità particolari è il più semplice equivalente della non-barbarie».
L’articolo di Francesco Merlo apparso oggi su Repubblica è agghiacciante. 120 euro di editoriale per dire che Breivik è un “giocondo”, un “cretino”, che il suo gesto è la “degenerazione delle invettive della Fallaci” e dei romanzi del XIX secolo. Ma in genere non è Feltri a dire queste minchiate? E pensare che anch’io sono capace di dire una tale carrellata di banalità qualunquiste. Solo che lo faccio gratis

My grandfather, class 1917

La necessità da parte di alcuni di giudicare l’attentato di Oslo come l’attentato ad una società “libera e democratica” somiglia al tentativo disperato del presentatore di rassicurare gli spettatori quando c’è qualcosa che non va. L’impellente bisogno di aggiungere subito queste parole, senza alcun motivo, per sottolineare l’ingiustizia di un gesto terrificante non fa altro che manifestare l’insicurezza e l’ingiustizia in cui riversa la società moderna
