Controlla bene

asd

La sera del 18 luglio a Würzburg, nel sud del paese, un ragazzo ha aggredito quattro turisti di Hong Kong con accetta e coltello […].  Si indaga sul fatto se abbia urlato “Allahu akbar” durante l’attacco.

Internazionale, 19 luglio 2016

Bouhlel aveva manifestato recentemente un interesse per l’islamismo radicale. François Molins [procuratore dei Parigi] ha detto che Bouhlel «non capiva perché il Daesh non potesse pretendere un territorio». Molins ha comunque confermato che Bouhlel conduceva una vita lontana dalle regole dell’Islam, consumando alcol, droghe e carne di maiale, e aveva «una vita sessuale sregolata».

ilPost, 18 luglio 2016

David S., che secondo i giornali tedeschi si chiamava David Ali Sonboly, nel 2015 era stato ricoverato per due mesi in una clinica psichiatrica, e da allora era in terapia. Thomas Steinkraus-Koch, portavoce del procuratore di Monaco, ha aggiunto che la procura non ha trovato prove di motivazioni politiche.

ilPost, 24 luglio 2016

In Germania un richiedente asilo siriano si fa esplodere ferendo 12 persone. L’uomo voleva entrare a un festival musicale ad Ansbach, vicino a Norimberga, ma non aveva il biglietto. Aveva un permesso di soggiorno temporaneo perché la sua domanda di asilo era stata respinta. Il ministro dell’interno bavarese Joachim Herrmann non ha escluso la matrice del terrorismo islamico.

Internazionale, 25 luglio 2016

No no. Non posso continuare a controllare il cellulare.

Non posso smettere di controllare.

No, no.

I can’t keep checking my phone, no
I can’t keep checking my phone, no
I can’t keep checking my phone, no
I can’t keep checking my phone

5184

Coda fuori il porto di Dover per imbarcarsi verso la Francia, 23 luglio 2016

 

Controlla bene

asd

Controlla bene ho detto

dfg

E abbassa lo sguardo

cvb

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We’ll route them out

COP21-deux-personnes-jugees-apres-les-manifestations-de-dimanche

Lacrimogeni sui manifestanti della COP21. Parigi, 1 dicembre 2015

Chissà cosa scriveranno i libri di storia della “lotta al terrorismo”, del termine con il quale i governi occidentali giustificano azioni eterogenee fra loro.

Crollano le Torri gemelle e muoiono migliaia di persone.

We’ll route them out annunciava George W. Bush. E giù con il caos politico in Afghanistan.

Poi in Spagna esplodono dieci zaini.

E quindi giù di nuovo con il caos politico in Iraq.

Poi bombe su autobus e treni a Londra.

E quindi giù con i droni.

Poi a Parigi muore la redazione di un giornale e qualche mese dopo a un concerto se ne vanno in 89, più qualche altra decina di persone per strada. E il presidente socialista, talmente moscio da essere soprannominato dai connazionali flambie, proclama la guerra, la modifica della costituzione e il bombardamento di un paese a migliaia di chilometri in risposta a un attentato compiuto da francesi e belgi.

“Li staneremo”, di nuovo. E quindi giù con le perquisizioni. Bruxelles col coprifuoco per una settimana per arrestare alla fine 17 persone di cui 16 rilasciate dopo poche ore.

Li staneremo. E quindi giù a dare randellate agli ambientalisti in occasione del COP21, con i poliziotti che per raggiungere i crani dei manifestanti calpestano e distruggono i memoriali.

Quindi cominci a pensare che le due cose, azione e reazione, boomwe’ll route them out, sono totalmente slegate. Così ti rendi conto che è qui che risiede la forza di ascensione politica della destra, in questo scollamento tra attacco subìto e difesa attiva, in questa condizione di apparente incompetenza. Per questo un lasciate fare a noi che lo sappiamo fare risulta rassicurante, spingerebbe a votare a destra anche chi in genere non vota a destra. È sparare sulla croce rossa insomma, quello che Salvini ha capito da anni. Come sarebbe altrimenti di fronte al totale disinteresse dei governi occidentali di affrontare un terrorismo proprio: organizzato (almeno in parte) e compiuto da occidentali nati, cresciuti ed emarginati in casa? “Se proprio dobbiamo trasformare i governi da democratici ad autoritari, che a farlo siano chi ste cose le ha già fatte”. No? Almeno così la smettono di stanare sto cazzo.

La necessità da parte di alcuni di giudicare l’attentato di Oslo come l’attentato ad una società “libera e democratica” somiglia al tentativo disperato del presentatore di rassicurare gli spettatori quando c’è qualcosa che non va. L’impellente bisogno di aggiungere subito queste parole, senza alcun motivo, per sottolineare l’ingiustizia di un gesto terrificante non fa altro che manifestare l’insicurezza e l’ingiustizia in cui riversa la società moderna