I pericoli secondo Diogene Laerzio

Lasciava andare ogni cosa per il suo verso e non prendeva alcuna precauzione, ma si mostrava indifferente verso ogni pericolo che gli occorreva, fossero carri o precipizi o cani.

Notare i pericoli di allora. Oggi sono i prodotti non biologici, il riscaldamento globale e la disoccupazione. Ieri carri, precipizi o…cani (!).

Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, IX, 62