Postidealismi psicoanalitici

«Uno degli sketch tipici della commedia televisiva americana è la scena del riconoscimento tardivo: un uomo vede un’automobile che viene portata via dalla stradale; comincia quindi a ridere malignamente della sfortuna del proprietario, prima di sobbalzare per la sorpresa un paio di secondi dopo: “Ma, aspettate, quella è la mia macchina!”. La forma più elementare di questo sketch è, ovviamente, quella dell’auto-riconoscimento ritardato: passo accanto a una porta a vetri e credo di scorgere dietro di essa un individuo brutto e sfigurato; rido, poi, d’improvviso, mi rendo conto che il vetro era in realtà uno specchio e che dunque era me stesso che stavo guardando poco prima. La tesi lacaniana è che questo ritardo è strutturale: non c’è alcun auto-conoscenza diretta; il sé è vuoto».

Slavoj Žižek, Meno di niente, Hegel e l’ombra del materialismo dialettico, Ponte delle Grazie, Milano 2013, pp. 178-179.

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