Pasolini contra multiculturalismo

La tolleranza, sappilo, è solo e sempre puramente nominale. Non conosco un solo esempio o caso di tolleranza reale. E questo perché una «tolleranza reale» sarebbe una contraddizione in termini. Il fatto che si «tolleri» qualcuno è lo stesso che lo si «condanni». Infatti il «tollerato» si dice di far quello che vuole, cha ha il pieno diritto si seguire la propria natura, che il suo appartenere a una minoranza non significa affatto inferiorità eccetera eccetera. Ma la sua «diversità» resta identica sia davanti a chi abbia deciso di tollerarla, sia davanti a chi abbia deciso di condannarla. Quindi il negro potrà essere negro, cioè vivere liberamente la propria diversità, anche fuori da «ghetto» fisico, tuttavia la figura mentale del ghetto sopravvive invincibile. Egli può uscire da lì solo a patto di adottare l’angolo visuale e la mentalità di chi vive fuori dal ghetto, cioè della maggioranza

Cos’è, una critica al multiculturalismo? No, non era ancora nato:

Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, in paragrafo terzo: ancora sul tuo pedagogo, pp. 35-36, Garzanti, Milano 2010.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...