L’ altra sera esco dal cinema, salgo in macchina e accendo la radio. Prima notizia: il presidente del Consiglio dice che siamo “sull’ orlo della guerra civile”. Seconda notizia, il Consiglio superiore della magistratura dichiara che il presidente del Consiglio è “un pericolo per la democrazia”. In tempi normali, e in un paese normale, un normale cittadino, udite quelle parole, si chiede se è il caso di dormire a casa oppure, con una barba finta, riparare nel più vicino motel per sfuggire ai rastrellamenti. Ma dai finestrini della mia macchina non vedevo passare autoblindo, e il silenzio della notte non era rotto da colpi di cannone e da sirene ululanti. Tanto è vero che, dieci secondi dopo, avevo già cambiato canale e guidavo sereno ascoltando Laura Pausini. Questo può significare due cose. La prima: accadono cose orribili e viviamo giorni tremendi, ma per assuefazione o per cinismo non ce ne rendiamo più conto. La seconda: non viviamo affatto cose orribili e giorni tremendi, solo una mediocre decadenza, e il clima da Ultimi giorni di Pompeiè solo un espediente retorico per farci credere che di fianco a noi stia passando la Storia. Sinceramente, non saprei dire quale dei due equivoci sia quello in atto. So solo che entrambi sono equivoci. Per questo ascolto Laura Pausini. – MICHELE SERRA

Come un ruscello che scorre fra I monti e le valli
Questa mia vita se ne va
Quant’è bella la gioventù
Ma all’improvviso sei vecchissimo…

Tendenzialmente intrattengo rapporti superficiali
E vado a zonzo con la mia faccetta rassicurante
Così nessuno si accorge
Che invece sono pieno di menate, menate
E tanti altri problemi che non ho mai risolto e forse non risolverò mai

Tendenzialmente non affronto mai taluni argomenti
Sorrido molto
E conquisto quasi tutti I presenti
In più nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate, menate
E tanti altri problemi di cui dovrei parlarvi, dei quali non vi parlerò mai… mai.

Vorrei vorrei
Fare felice la mia nonna
Una casettina in periferia
La mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
Chissà se ce la farò mai… mai… mai…

Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali
E vado a zonzo
Indossando occhiali scuri griffati
Così nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate
Sarebbe salutare ridurre le pippate
Ma forse tanto male non fa…

Da un po’ di tempo
Sto vedendomi con una ragazza
Va tutto bene
Ma mi ha chiesto quando andiamo in vacanza
C’è troppo coinvolgimento
Sarà che ho un pò paura dell’amore
Mi sa che va a finire che adesso ci lasciamo
E forse non mi sposerò mai…

Vorrei vorrei
Fare felice la mia nonna
Una casettina in periferia
La mogliettina il posto fisso in banca
Vorrei vorrei
Ma so che non ci riuscirei

Vorrei potrei
Fare una lampada abbronzante
Comperarmi una bella Porsche
E andare in giro come un bellimbusto
Sulla mia Porsche
Lallallallerolallallà…